Pancho - mariotto

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gertrude
le pagine di mariotto
il Guzzino di Umberto
quando Umberto mi fece fare un giro
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Il Gorgonzola
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L'Eiar e Clara Iaione
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Pancho

Pancho Codicchio



Pancho detto anche Codicchio per via che con la coda roteante allontana gli intrusi? E' il mio compagno di ogni giorno. La giornata è da lui condizionata per esigenze varie. E' consigliabile come antidepressivo.  Va d'accordo con quasi tutti siano piccoli o grandi ed è coccolato dagli umani. Insomma  è un gran ruffiano....
Pancho Codicchio in Pachete
el perro di Pablo Neruda
Il cane mi domanda
e non rispondo.
Salta, corre per i campi e mi domanda
senza parlare
e i suoi occhi
sono due richieste umide, due fiamme
liquide che interrogano
e io non rispondo,
non rispondo perché
non so, non posso dir nulla.
In campo aperto andiamo
uomo e cane.
Brillano le foglie come
se qualcuno le avesse baciate
a una a una,
sorgono dal suolo tutte le arance
a collocare piccoli planetari
su alberi rotondi
come la notte, e verdi,
e noi, uomo e cane, andiamo
a fiutare il mondo, a scuotere il trifoglio,
nella campagna cilena,
fra le limpide dita di settembre.
Il cane si ferma,
insegue le api,
salta l’acqua trepida,
ascolta lontanissimi latrati,
orina sopra un sasso,
e mi porta la punta del suo muso,
a me, come un regalo.
È la sua freschezza affettuosa,
la comunicazione del suo affetto,
e proprio lì mi chiese
con i suoi due occhi,
perché è giorno, perché verrà la notte,
perché la primavera
non portò nella sua canestra
nulla
per i cani randagi,
tranne inutili fiori,
fiori, fiori e fiori.
E così m’interroga
e io non rispondo. Andiamo uomo e cane uniti il cane
dal mattino ver
dall’incitante solitudine vuota nella quale solo noide,
esistiamo,
questa unità fra cane con rugiada
e il poeta del bosco,
perché non esiste l’uccello nascosto,
né il fiore segreto, ma solo trilli e profumi
per i due compagni:
un mondo inumidito dalle distillazioni della notte,
una galleria verde e poi un gran prato,
una raffica di vento aranciato,
il sussurro delle radici,
la vita che procede,
e l’antica amicizia,
la felicità
d’essere cane e d’essere uomo trasformata
in un solo animale
che cammina muovendo
sei zampe
e una coda
con rugiada.




Pablo Neruda
ocaporca
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