La cucina di un tempo - albarettotto

da Albaretto della Torre
La Corale Stefano Tempia
A Torino la Corale Stefano Tempia
Pubblicato da m.o. - 15/9/2020
Quando la sirena suonava
immagine di Torino bombardata. Via Cibrario 1940
Pubblicato da m.o. - 8/9/2020
Appeso nei bagni
cartello appeso nei bagni
Pubblicato da m.o. - 4/9/2020
Vai ai contenuti
lo Chef
Ricetta n° 125 tratta da: "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi «C'era un prete in una città di Romagna che cacciava il naso per tutto e, introducendosi nelle famiglie, in ogni affare domestico voleva metter lo zampino. Era, d'altra parte, un onest'uomo e poiché dal suo zelo scaturiva del bene più che del male, lo lasciavano fare; ma il popolo arguto lo aveva battezzato Don Pomodoro, per indicare che i pomodori entrano per tutto; quindi una buona salsa di questo frutto sarà nella cucina un aiuto pregevole. Fate un battuto con un quarto di cipolla, uno spicchio d'aglio, un pezzo di sedano lungo un dito, alcune foglie di basilico e prezzemolo a sufficienza. Conditelo con un poco d'olio, sale e pepe, spezzate sette o otto pomodori, e mettete al fuoco ogni cosa insieme. Mescolate di quando in quando e allorché vedrete il sugo condensato come una crema liquida, passatelo dallo staccio e servitevene. Questa salsa si presta a moltissimi usi, come v'indicherò a suo luogo; è buona col lesso, è ottima per aggraziare le paste asciutte condite a cacio e burro, come anche per fare il risotto n. 77.»

.
lo chef di langa
Divenni cuoco
Avevo 6 anni. Dovemmo sfollare da Torino per via dei bombardamenti e altri motivi noti che qui non cito. In quel periodo abbinare il pranzo con la cena, 4 figli non fu facile. Furono quelli che mi appassionai ai fornelli osservando la mamma che con poco fece molto e mi insegnò a far di necessità virtù. E fu così che portai quelle esperienze maturate negli anni appassionandomi della cucina tradizionale. Ebbi occasioni e anche oggi mi do da fare. Sulla credenza ci stava un libro: L'arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi e fu consuetudine sfogliarlo ma ci manavano sempre gli ingredienti.
verdure e varie
il pane a scuola confezionato dai ragazzi
Made with WebSite X5
Torna ai contenuti